di ClaudioG il lun ott 12, 2009 1:39 pm
Ringrazio per la risposta e fa piacere constatare che, come prevedevo, esistano possibili alternative nelle formulazioni di impasti. Troppo spesso, nella produzione di piastrelle in gres porcellanato, si è avuto un miglioramento nei macchinari da utilizzare quali i forni a rulli, le presse idrauliche e gli impianti di macinazione ed atomizzazione.
La struttura degli impasti è sempre rimasta la stessa e, sicuramente per facilità d'impiego, si è utilizzato il materiale più facilmente reperibile, ma il mio obiettivo sarebbe quello di sviluppare un prodotto particolare che, pur rispettando i requisiti dei migliori gres ceramici, si distingua nella formulazione per l'utilizzo di sole materie prime nazionali con conseguenti costi inferiori. La situazione del comprensorio Sassolese è tale da richiedere questo tipo di verifica, io, dopo quasi 40 anni di lavoro in Aziende produttrici di piastrelle, ritengo che l'Italia debba tornare ad essere il leader in questo settore inventando/innovando qualcosa che ci contraddistingua facendo anche un passo indietro nella tecnologia, magari tornando alla macinazione a secco o alla trafilatura, valutando se possono esserci possibili alternative all'attuale tecnologia dominante.
Claudio Gardenghi
Faenza
3356841904